Pillola #18: Il senno di poi è una scienza esatta

MaximilianPillole di GuarigioiaLeave a Comment

L’essere umano è veramente libero?

E quante scelte ha davanti a sé in ogni istante della sua vita? Infinite? Un numero limitato? Una sola? O forse nessuna?

Esiste davvero il libero arbitrio?

Queste domande mi hanno accompagnato per tutta la vita… e non ho ancora trovato una risposta definitiva.

Però mi sono fatto delle idee.

L’uomo della strada pensa di essere veramente libero, pensa di possedere il libero arbitrio.

Si muove nella vita completamente addormentato, naviga alla cieca immerso nella nebbia, va a sbattere contro le situazioni e si congratula dicendo a se stesso <<ho avuto successo!>>, o alla peggio si giustifica dicendo: <<ho fatto la scelta sbagliata>> oppure <<sono stato sfortunato>>.

Nel caso del (presunto) successo, l’uomo comune si sente meritevole di essere arrivato alla meta operando una serie di scelte oculate e consapevoli, scartando infinite altre opzioni sfavorevoli.

Nel caso del (sempre presunto) fallimento, egli si guarda indietro e si biasima per aver scelto male, a causa di se stesso o di un agente esterno (la sventura). La scelta da fare era evidente!

Per l’uomo della strada, il senno di poi è davvero una scienza esatta.

Quanto è limitato il nostro giudizio!

Il primo errore a cui si va incontro ragionando così è il dare per scontato che un evento sia realmente un successo o un fallimento, in senso assoluto. Giudichiamo un fatto come fosse un evento isolato, senza conseguenze, come se tutto fosse finito lì. E gli diamo un giudizio assoluto, anche se lo osserviamo da un punto di vista relativo e molto limitato (ne ho già parlato varie volte).

Un errore ben più grossolano riguarda la convinzione che altre scelte avrebbero portato a risultati diversi e addirittura il poter prevedere quali.

<<Ah, non avrei dovuto fare quella scelta, così oggi non sarei…>>

<<Ah, se avessi fatto quell’altra cosa, oggi di certo avrei…>>

E così via.

Ma questo è niente.

La vera questione riguarda il nostro libero arbitrio e la reale possibilità di scelta.

Se sono addormentato e mi muovo alla cieca, quali possibilità ho di scegliere? Di fatto, nessuna. Solo in apparenza ho davanti a me infinite scelte, ma in realtà mi sto spostando su un binario, perché muovendomi alla cieca non posso cogliere le alternative possibili e scegliere altrimenti. Eppure quando sono sul treno vedo davanti a me tutto il paesaggio, mi guardo a destra e a sinistra, potrei andare di qua o di là, cambiare posto a sedere, esplorare con la fantasia tutte le possibilità che mi scorrono davanti agli occhi… e intanto il treno arriva inevitabilmente alla solita destinazione.

Che influenza abbiamo sulla nostra vita? Quando siamo addormentati, direi nessuna. Quello che facciamo è seguire il flusso degli eventi.

Ciò significa che tutto è predestinato? Assolutamente no!

Il nostro futuro è imprevedibile, l’unica certezza è che non siamo noi a sceglierlo consapevolmente.

L’uomo comune ha il dono del libero arbitrio, ma non lo utilizza.

C’è però un tipo di essere umano, quello che possiamo chiamare Uomo o Donna con l’iniziale maiuscola, che si risveglia dal proprio stato di incoscienza, solleva il capo oltre la coltre di nebbia e Vede.

Vede il mondo per ciò che è veramente. Vede le infinite possibilità dinnanzi a lui. Vede la direzione da seguire, quella che gli viene indicata dall’Infinito. E la segue.

Mentre l’uomo della strada non ha realmente alcuna scelta e quindi non sceglie, muovendosi a caso, l’Uomo risvegliato ha una sola scelta davanti a sé, l’unica scelta possibile.

Il libero arbitrio, quindi, non è la possibilità di scegliere tutto ciò che crediamo di volere.

La vera libertà dell’Uomo è fare consapevolmente l’unica scelta possibile.

Il Mantra del giorno: Il senno di poi è una scienza esatta

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