Pillola #15: Tutto è sacro, perché niente lo è

MaximilianPillole di Guarigioia1 Comment

E’ domenica mattina. Sento suonare le campane della chiesa, che invitano alla messa gli abitanti del paese.

I miei ricordi vanno a un episodio che ho vissuto molti anni fa. Vivevo a Roma e gestivo un centro in cui insegnavo lo Yoga. Il centro era stato fondato da una scuola indiana, poi diventata famosa in tutto il mondo. Ogni centro è presieduto da uno “Swami”, un monaco rinunciatario, secondo la tradizione indiana, che si veste di arancione. Siccome la Swami che gestiva il centro a Roma (un donnone svedese decisamente sovrappeso) doveva assentarsi per qualche mese, era stato dato a me l’incarico di occuparmi del centro.

Oltre a insegnare lo yoga 3 volte al giorno, le mie mansioni principali consistevano nel fare le cerimonie all’alba, durante il giorno e alla sera prima di andare a dormire. Le cerimonie consistevano in complessi rituali in cui dovevo cantare, suonare strumenti, muovere oggetti, ornare statuine con petali di fiori, recitare mantra, meditare e fare offerte di cibo. Una volta alla settimana dovevo fare il bagno nel latte a tutte le statue (molte statue, alcune decisamente pesanti), il tutto sempre accompagnato da un complesso e articolato rituale indiano.

Una delle principali raccomandazioni della Swami era di tenere il cibo e il pentolame che normalmente si utilizzava per il nostro pranzo ben separato dal cibo e dagli utensili per cucinare il Prasad (il cibo sacro che si offre agli Dei durante le cerimonie quotidiane e che poi viene consumato dai devoti).

Questo concetto del Sacro mi ha sempre lasciato molto perplesso e credo che sia la perfetta rappresentazione della nostra umana condizione di “separazione” (diciamo pure “schizofrenia”, visto che l’etimologia della parola significa appunto “mente divisa”).

C’è chi crede che esista un Dio, c’è chi crede che esistano molti Dei, c’è chi crede che esista una Mente o Coscienza Universale, c’è chi crede che non esista nulla di tutto ciò e che la creazione sia frutto di un fenomeno puramente fisico. E ovviamente c’è chi crede in qualsiasi altra cosa gli passi per la testa… probabilmente su questo pianeta esistono almeno 7 miliardi di idee diverse rispetto a Dio e alla Creazione.

I più coerenti sono forse i cosiddetti atei. Partendo dal presupposto che siamo composti dagli stessi atomi che formano le stelle, i pianeti e qualsiasi cosa esistente, non esiste separazione tra noi e la creazione, siamo tutti allo stesso livello, siamo tutti materia. Quindi non esiste sacro o profano.

Quando invece si entra nel campo della religione, iniziano i guai.

Sembra che storicamente il concetto di Sacro nasca  dalla sensazione dell’Uomo di sentirsi separato dal Divino, inteso come Principio Creatore o Entità superiore all’Uomo in termini di potere, conoscenza, longevità, eccetera. Separazione o senso di Ignoranza, Mistero e mancanza di comprensione di tutto ciò che l’Uomo non riesce a spiegarsi e che tende quindi ad attribuire a un Ente superiore, altro da sé e difficilmente accessibile.

Il concetto di Sacro nasce quindi da un bisogno, da una mancanza. L’Uomo ricerca fuori da sé ciò che gli manca o che non riesce a spiegare.

Il senso del Sacro era come una domanda lanciata nell’Infinito. Il problema è che in attesa della risposta, l’Uomo ha colmato questa mancanza Ritualizzando il Sacro con l’equivalente della parola Sanctus, da cui deriva Santo ma anche Sancire e Sanzione.

E così il Sacro viene accuratamente descritto, codificato (sancito, appunto), ritualizzato e separato, isolato da ciò che è ritenuto profano (dal latino Profanus, letteralmente “fuori dal tempio”). E chi non rispetta questa separazione tra Sacro e Profano, utilizzando il Santo come unico intermediario, viene punito (Sanzionato).

Incredibile come le parole creano la nostra realtà, eh? Del resto, in principio era il Verbo

Insomma, quel senso del Sacro che doveva colmare il divario tra l’Uomo e ciò che l’Uomo stesso non comprende, quella domanda lanciata nell’Infinito, è diventato ora il principale motivo di questa separazione e la rafforza, la autoalimenta. Al punto che, quando arriva la risposta dall’Infinito, non siamo più in grado di accoglierla.

E così parliamo di Sacro e Profano, costruiamo barriere, facciamo distinzioni, decidiamo noi cosa a Dio piace e cosa non piace.

Ci siamo letteralmente inventati un Dio.

Il problema è che ognuno se l’è inventato a modo suo e ognuno ha deciso che il proprio Dio è quello vero. E ha deciso che al suo Dio non piacciono gli infedeli che “Profanano” il nome di Dio e i suoi comandamenti (le leggi Sancite).

E così di nuovo il Sanctus, con i suoi riti, le sue regole e le sue sanzioni, diventa lo strumento della Guerra (Santa) contro gli infedeli (profanatori).

Sacro contro Profano.

Caro amico che credi in Dio, che vai in chiesa ogni domenica, che preghi in una moschea o che lavi le statuine con il latte… fai una semplice riflessione: se Dio è il principio Creatore, esso ha creato tutto, ma proprio tutto. Ha creato il giorno e la notte, il tempio e il bordello, la nutella, i brufoli e la dieta, i rutti e le scoregge. E che ti piaccia o no, ha creato anche il Bene e il Male, il Paradiso e l’Inferno, gli assassini e gli stupratori, le malattie, le guerre e la morte. E… sì, ha creato anche il tuo temutissimo Diavolo. Dio ha creato anche la bestemmia, per Dio!

Perché se così non fosse, dovresti ammettere che il tuo Dio non è poi così onnipotente…

O forse, amico mio, Dio e la sua Creazione esistono solo nella mente dell’Uomo.

Siamo esseri di pura percezione. Percepiamo, descriviamo e facciamo inventari. Tutto ciò lo chiamiamo Realtà e su di essa ci accordiamo collettivamente. Ogni giorno la manteniamo in essere e la rinnoviamo attraverso i concetti e le parole, le descrizioni e gli inventari.

Quella che noi chiamiamo Realtà potrebbe non essere altro che una minuscola isoletta nell’oscuro mare della consapevolezza.

Sei ancora certo delle tue certezze?

Il Mantra del giorno: Tutto è sacro, perché niente lo è

One Comment on ““Pillola #15: Tutto è sacro, perché niente lo è”

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    pio

    Caro amico,ho il dovere morale,la fede me lo impone,la carità mi sollecita ad agire,mi obbliga a farti conoscere quel Dio che si è fatto uomo incarnandosi nel seno della vergine maria.Infatti il tuo discorso è tipico di coloro che incentrano la propria attenzione sull’astratto,su ciò che non si vede,non si ode e non si percepisce,finendo per concludere come colui che viene raccontato nel salmo 14:”Lo stolto ha detto in cuor suo Dio non esiste”.Dimentichi,infatti una cosa,che il Dio dei cristiani è così evidente,palese,chiaro ed indiscutibile che lo possiamo toccare, vedere,baciare ammirare,ma soprattutto ADORARE ogni giorno della nostra vita,e di ciò ce ne ha fatto un COMANDO.La prossima volta che parli di Dio parla di qualcosa che è tangibile e corporeo,PARLA DI CRISTO IN CROCE(riguardo alla croce di riporto qualche frase:”Sotto la croce si impara la SCIENZA dei santi”,San Paolo della croce;Ricordati che sul calvario Gesù ha operato la nostra redenzione.
    (San Pio da Pietrelcina);Sia la croce il letto del nostro riposo, la scuola di perfezione.
    (San Pio da Pietrelcina);Il Signore talvolta ti fa sentire il peso della croce. Questo peso ti sembra intollerabile, ma tu lo porti perché il Signore nel suo amore e nella sua misericordia ti stende la mano e ti dà la forza.
    (Pensieri di S.Pio);Gesù, ti voglio bene assai;… è inutile che te lo ripeta, ti voglio bene, Amore, Amore! Tu solo!… a te solo lode.
    (Pensieri di San Pio);Sul calvario deve compiersi la salvezza delle anime.
    (San Pio da Pietrelcina);”Dio, Dio mio, perdonami, perdonami. Nulla mai ti ho offerto nella mia vita, ed ora per questo poco che io soffro, per questa inezia a paragone di quanto Tu hai sofferto sulla Croce, io mi lagno ingiustamente” (padre Pio);La vita è un Calvario; ma conviene salire allegramente. Le croci sono i monili dello Sposo ed io ne sono geloso. Le mie sofferenze sono piacevoli. Soffro solo quando non soffro. (PADRE PIO)).Caro amico ti invio di seguito dei video su cui meditare:https://www.youtube.com/watch?v=qGIAPg1Mark https://www.youtube.com/watch?v=C73xkqJf8PA https://www.youtube.com/watch?v=Ksr0zQNLqf8 https://www.youtube.com/watch?v=RiHHZDefF88 https://www.youtube.com/watch?v=_h-xA7tOcbw.Caro amico il Dio che ti sto indicando lo trovi nella sua pienezza soltanto nella chiesa cattolica,perchè come ci ricorda il santo:”Tieniti sempre stretto alla santa Chiesa cattolica, perché ella sola ti può dare la vera pace, perché ella sola possiede Gesù sacramentato, che è il vero Principe della pace”. (P. Pio).Le altre confessioni cristiane non portano alla salvezza,perchè soltanto nella sua pienezza la verità è tale,non ci si può dunque salvare se si segue un Dio a cui sono state tolti piedi,gambe ed occhi,le parole di Santa Romana Chiesa ci ricordano:Atti 4:10-12: “… Nel nome di nostro Signore Gesù Cristo… Non c’è salvezza in alcun altro, poiché nessun altro nome è stato dato sotto il cielo agli uomini, per il quale noi dovevamo essere salvati.”;Giovanni 15:6: “se uno non dimora in me, sarà gettato fuori come un tralcio che inaridisce e viene poi raccolto e gettato ad ardere nel fuoco.”; “se qualcuno viene a voi e non professa questa dottrina, non ricevetelo nella vostra casa e neppure salutatelo” (Giovanni 2:10).”;Papa Gregorio XVI, Mirari Vos, 15 Agosto 1832: “L’Apostolo ci ha avvertito: “non c’è che un Dio, una Fede, un Battesimo” (Efesini. 4:5);“essi periranno eternamente, senza alcun dubbio, se non conservano la Fede Cattolica e se non la conservano integra e senza alterazione” (Credo Atanasiano);È un fatto della storia, della Scrittura e della Tradizione che nostro Signore Gesù Cristo ha fondato la sua Chiesa Universale (la Chiesa Cattolica) su San Pietro.
    Matteo 16:18-19: “ed io ti dico che tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa. Io ti darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che tu scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli.”
    Nostro Signore ha fatto di San Pietro il primo papa, gli ha affidato tutto il suo gregge, e gli ha dato l’autorità suprema nella Chiesa universale del Cristo.
    Giovanni 21:15-17: “Quando ebbero mangiato, Gesù disse a Simone Pietro: “Simone di Giovanni mi ami tu più di costoro?” Egli gli rispose: “Sì, Signore, tu sai che io ti amo”. Gli disse: “Pasci i miei Agnelli.” Di nuovo gli domandò: “Simone di Giovanni mi ami tu?” Gli rispose: “Si, Signore, tu sai che io ti amo.” Gli disse: “Pasci i miei Agnelli.” Per la terza volta gli chiese: “Simone di Giovanni, mi ami tu?” Pietro si attristò perché gli aveva detto per la terza volta: “Mi ami tu?”, ed esclamò: “Signore, tu sai ogni cosa, tu sai che io ti amo”. Gli disse Gesù: “Pasci le mie pecore.”
    E con l’autorità suprema che nostro Signore Gesù Cristo ha conferito a San Pietro (e ai suoi successori, i papi) viene ciò che si chiama infallibilità papale. L’infallibilità papale è inseparabile dalla supremazia papale, è insensato che il Cristo faccia di San Pietro il capo della sua Chiesa (come chiaramente ha fatto Cristo) se San Pietro o i suoi successori, i Papi, potessero errare esercitando questa autorità suprema per insegnare su un punto di Fede. L’autorità suprema deve essere indefettibile sugli argomenti obbligatori della Fede e della morale, in caso contrario non vi sarebbe alcuna vera autorità del Cristo.
    L’infallibilità papale non significa che un Papa non possa assolutamente fare un errore e non significa che un Papa non possa perdere la sua anima ed essere dannato in inferno per un peccato grave. Essa significa che i successori di San Pietro (i papi della Chiesa cattolica) non possano commettere errore quando insegnano autorevolmente su un punto di Fede o di morale che deve essere professato da tutta la Chiesa del Cristo. La promessa della Fede indefettibile, conferita dal Cristo a San Pietro e ai suoi successori, si trova in Luca 22.
    Luca 22:31-32: “Disse poi il Signore: “Simone, Simone, ecco Satana va in cerca di voi per vagliarvi come si vaglia di grano. Ma ho io pregato per te, affinché la tua Fede non venga meno; e tu quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli.”
    Satana desiderava passare al vaglio tutti gli Apostoli (plurale) come strumento, ma Gesù ha pregato per Simone Pietro (singolare), affinché la sua fede non venisse meno. Gesù dice che San Pietro i suoi successori (papi della Chiesa cattolica) hanno una Fede indefettibile quando essi insegnano con autorità un punto di Fede o di morale da professare per tutta la Chiesa del Cristo.
    Papa Pio IX, Concilio Vaticano Primo, 1870, ex-cathedra: “Questo carisma di Verità e di Fede per sempre indefettibile è stato accordato da Dio a Pietro e ai suoi successori in questa cattedra… ” [10]
    Papa Pio IX, Concilio Vaticano primo, 1870, ex-cathedra: “… La Sede di Pietro resta pura da qualsiasi errore, nei termini della promessa divina del nostro Signore Salvatore [fatta] al capo dei suoi discepoli: Io ho pregato per te affinché la tua Fede non venga meno… ” [11]
    E questa verità era professata fin dai primi tempi della Chiesa Cattolica.
    Papa San Gelasio I, epistola 42, o Decretum Gelasianum, 495: “La prima sede dell’apostolo Pietro è dunque la Chiesa romana che non ha né macchie né ruga né niente di simile.” [Efesini 5:27].
    La parola “infallibile” significa realmente “non può errare” o “certo, sicuro”. Di conseguenza, il termine stesso di infallibilità papale deriva direttamente dalla promessa di Cristo fatta a San Pietro (nei suoi successori) in Luca 22, che Pietro avrebbe avuto una fede che non erra, indefettibile. Benché questa Verità sia stata creduta fin dagli inizi della Chiesa, essa fu specificatamente definita come dogma nel primo Concilio del Vaticano nel 1870.
    Papa Pio IX, Concilio Vaticano Primo, 1870, Sezione 4, Capitolo 4: “… Quando il pontefice romano parla ex-cathedra [dalla cattedra di Pietro], cioè quando, adempiendo il suo incarico di pastore di dottore di tutti i cristiani, definisce, in virtù della sua suprema autorità apostolica, che una dottrina in materia di fede o di morale deve essere professata da tutta la Chiesa, egli gode, in virtù dell’assistenza divina che gli è stata promessa nella persona di San Pietro, di questa infallibilità di cui il Divino Redentore ha voluto che sia provvista la sua Chiesa allorquando definisce la dottrina sulla fede o la morale; di conseguenza, queste definizioni del Pontefice Romano sono irriformabili per esse stesse e non in virtù del consenso della Chiesa.” [13].Matteo 18:17: “… E se non ascolta nemmeno la Chiesa, abbilo in conto di un pagano e di un repubblicano.”Papa Leone XIII, Satis Cognitum, 29 Giugno 1896: “… Gesù Cristo ha istituito nella Chiesa un magistero vivente, autentico e, per di più, perpetuo… Poiché se ciò potesse in qualche maniera essere falso, ne conseguirebbe, ciò che evidentemente assurdo, che Dio stesso sarebbe l’autore dell’errore degli uomini.”Le verità di Fede proclamate dai Papi parlando infallibilmente dalla Cattedra di Pietro si definiscono dogmi. I dogmi compongono quello che si chiama il Deposito della Fede, e il Deposito della Fede è finito con la morte dell’ultimo Apostolo.
    Papa San Pio X, Lamentabile, errori dei modernisti, numero 21: “La Rivelazione, che è l’oggetto della Fede Cattolica, non è finita con gli Apostoli” [15]. Condannato.
    Ciò vuol dire che quando un Papa definisce un dogma dalla Cattedra di Pietro egli non fabbrica la Verità del dogma; no, egli proclama ciò che è già vero, ciò che è già stato rivelato dal Cristo e trasmesso agli Apostoli.
    I dogmi sono perciò immutabili, certamente. Uno di questi dogmi facente parte del deposito della Fede è “fuori dalla chiesa non c’è salvezza”. Dato che l’insegnamento di Gesù Cristo, non si è autorizzati a contestare questo dogma o a rimetterlo in discussione: si deve semplicemente accettarlo. Poco importa se si ami il dogma, che non si comprenda il dogma, o che non si veda la giustizia nel dogma. Se non lo si accetta in quanto verità infallibile, allora non si accetta Gesù Cristo, semplicemente; poiché il dogma ci viene da Gesù Cristo.
    Papa Leone XIII, Satis Cognitum, 1896: “… Può essere permesso a chicchessia di respingere qualcuna di queste Verità, senza precipitarsi apertamente nell’eresia, senza separarsi dalla Chiesa e senza ripudiare in blocco tutta la dottrina cristiana? Poiché tale la natura della Fede e niente è più impossibile che il credere questo e il rigettare quello. La Chiesa professa, in effetti, che la Fede è una virtù soprannaturale per la quale… Noi crediamo che ciò che c’è stato rivelato da Lui è vero: noi lo crediamo, non affatto a causa della verità intrinseca delle cose viste nella luce naturale della nostra ragione (autore: cioè, non poiché ciò ci sembra corretto), ma a causa dell’autorità di Dio stesso che ci ha rivelato queste Verità, e che non può né sbagliarci né ingannarci… Colui che, anche su un solo punto, rifiuta il suo consenso alle Verità divinamente rivelate, molto realmente rinnega tutta la Fede, poiché rifiuta di sottomettersi a Dio in quanto sovrana Verità e causa perfetta della Fede.” [16]
    Quelli che rifiutano di credere al dogma “fuori della chiesa non c’è salvezza” fino a che essi non comprendano quanta giustizia vi è in esso, trattengono semplicemente la loro Fede nella rivelazione del Cristo. Quelli con la vera Fede in Cristo (e nella sua Chiesa) accettano prima di tutto il Suo insegnamento e solo in un secondo momento comprendono la verità che vi si trova (cioè, il perché sia vero). Un Cattolico non trattiene la sua Fede nella rivelazione di Cristo fino a quando egli possa comprenderla. Questa è la mentalità di un eretico infedele che possiede un insopportabile orgoglio. Sant’Anselmo riassume la vera posizione cattolica su questo punto.
    Sant’Anselmo, dottore della Chiesa, Prosologion, capitolo 1: “Poiché io non cerco di comprendere per credere; Ma io credo per comprendere; ancor di più, io credo che, se io non credo prima di tutto, io non comprenderò affatto.” [17]
    Romani 11:33-34: “O profondità dei tesori della saggezza e della scienza di Dio! Quanto sono incomprensibili i suoi giudizi e impenetrabili le sue vie! Poiché chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere? O chi diede a Lui per primo da averne il contraccambio?”
    Isaia 55:9: “Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, nelle vostre vie le mie vie, dice il Signore. Poiché per quanto i cieli sono alti al di sopra della terra, tanto sono elevate le mie vie al di sopra delle vostre vie e i miei pensieri al di sopra dei vostri pensieri.”Papa Pio IX, Concilio Vaticano Primo, Sezione tre, Capitolo due, sulla Rivelazione; 1870, ex cathedra: “di conseguenza, il senso dei dogmi sacri che deve essere conservato in perpetuo è quello che nostra Santa Madre Chiesa ha presentato una volta per tutte e giammai è permesso di allontanarsene sotto il pretesto o nel nome di una comprensione più profonda.”Papa San Gregorio Magno, Summo Jugiter Studio, 590-604: “La Santa Chiesa Universale insegna che non è possibile adorare veramente Dio salvo facendo parte di essa, e afferma che tutti quelli che sono al di fuori di essa non saranno salvati.”Papa Innocenzo III, Eius Exemplo, 18 Dicembre 1208: “Noi crediamo col nostro cuore e confessiamo con la nostra bocca una sola Chiesa, non quella degli eretici, ma la Santa Chiesa Romana, Cattolica, Apostolica, al di fuori della quale noi crediamo che nessuna persona sia salvata.”Papa Clemente VI, Super Quibusdam, 20 Settembre 1351: “Noi domandiamo se voi credete, tu e gli armeni che ti ubbidiscono, che nessun uomo nella condizione di pellegrino può essere salvato al di fuori di questa Chiesa e dell’obbedienza ai Pontefici romani.”Papa Leone XII, Ubi Primum, 5 Maggio 1824: “È impossibile al vero Dio la stessa verità, il migliore, il più saggio dispensatore, e il remuneratore degli uomini buoni, approvare tutte le sette che professano falsi insegnamenti spesso incompatibili e contraddittori tra loro, e conferire ai loro membri delle ricompense eterne… Per Fede Divina noi professiamo un solo Signore, una sola Fede, un solo Battesimo… È per questo che noi professiamo che non c’è Salvezza al di fuori della Chiesa.”Papa Gregorio XVI, Mirari Vos, 15 Agosto 1832: “L’Apostolo ci ha avvertito: “non c’è che un solo Dio, una sola Fede, un solo Battesimo” (Efesini 4:5) che tremino dunque quelli che si immaginano che qualsiasi religione conduca per una via facile al porto della felicità; che riflettano seriamente sulla testimonianza del Salvatore stesso: “chi non è con me è contro di me” (Luca 11:23); essi dissipano miserabilmente per il fatto stesso che non raccolgono con lui, e che di conseguenza, essi periranno eternamente, senza alcun dubbio, se essi non conservano la Fede Cattolica e se non la conservano intera e senza alterazioni.” (Credo di Atanasio). [29].
    Papa Gregorio XVI, 27 Maggio 1832: “Infine, certi di questi sviati tentano di persuadere se stessi e altri, che gli uomini non sono salvati unicamente nella religione cattolica, ma che anche gli eretici possono raggiungere la Vita Eterna.” [30].
    Papa Pio IX, Ubi Primum, 17 Giugno 1847: “Poiché non esiste in effetti che una sola Chiesa Universale includente regolari e secolari, prelati e soggetti, esenti e non esenti, fuori della quale nessuno è salvato, e per tutti non esiste che un solo Signore, una sola Fede è un solo Battesimo.” [31].
    Papa Pio IX, Nostis et Nobiscum, 8 Dicembre 1849: “Bisogna vegliare specialmente affinché i fedeli stessi abbiano profondamente radicato nello spirito il dogma della nostra santa religione sulla necessità della Fede Cattolica per ottenere la Salvezza (questa dottrina ricevuta dal Cristo
    sottolineata dai Padri dai Concili è ugualmente contenuta nella formula della Professione di Fede utilizzata dai cattolici latini e greci e orientali).”Papa San Pio X, Editae Saepe, 26 Maggio 1910: “Solo la Chiesa possiede con il suo magistero il potere di governare di santificare la società umana. Attraverso i suoi ministri e servitori (ciascuno al suo posto e nella sua funzione), Essa conferisce all’umanità i mezzi di Salvezza appropriati e necessari.”apa Pio XI, Mortalium Animos, 6 Gennaio 1928: “Solo… La Chiesa cattolica è quella che conserva il vero culto. Essa è la sorgente della Verità, la dimora della Fede, il tempio di Dio; chi non vi entra o chi ne esce, si priva di ogni speranza di vita e di salvezza.”apa Pio XI, Mortalium Animos, 6 Gennaio 1928: “Solo… La Chiesa cattolica è quella che conserva il vero culto. Essa è la sorgente della Verità, la dimora della Fede, il tempio di Dio; chi non vi entra o chi ne esce, si priva di ogni speranza di vita e di salvezza.”Papa Pio XII, Mystici Corporis, 29 Giugno 1943: “Ma soli fanno parte dei membri della Chiesa coloro che hanno ricevuto il Battesimo di rigenerazione e professano la Vera Fede.”Dopo questo lungo inciso,con il quale ho voluto farti capire la CENTRALITA’ dei SACRAMENTI amministrati nella sola chiesa cattolica(Unico mezzo di salvezza),voglio ora parlarti della vergine santissima,regina dei cieli(“Regina Mundi”),Madre di Dio e Madre nostra,riposrtandoti di seguito alcuni pensieri:”MAGGIO

    1. Quando si passa dinanzi a un’immagine della Madonna bisogna dire:
    «Ti saluto, o Maria.
    Saluta Gesù
    da parte mia».

    2. Senti, Mammina, io ti voglio bene più di tutte le creature della terra e del cielo… dopo Gesù, s’intende… ma ti voglio bene.

    3. Mammina bella, Mammina cara, sì sei bella. Se non ci fosse la fede, gli uomini ti direbbero dea. Gli occhi tuoi sono più risplendenti del sole; sei bella Mammina, me ne glorio, ti amo, deh! aiutami.

    4. Maria sia la stella, che vi rischiari il sentiero, vi mostri la via sicura per andare al celeste Padre; essa sia quale ancora, a cui dovete sempre più strettamente unirvi nel tempo della prova.

    5. Maria sia tutta la ragione della tua esistenza e ti guidi a porto sicuro dell’eterna salute. Essa ti sia di dolce modello ed ispiratrice nella virtù della santa umiltà.

    6. Se Gesù si manifesta, ringraziatelo; e se si occulta, ringraziatelo pure: tutto è scherzo d’amore.
    La Vergine clemente e pia continui ad ottenervi dall’ineffabile bontà del Signore la forza di sostenere sino alla fine tante prove di carità che vi dona. Io mi auguro che arriverete a spirare con Gesù sulla Croce; e possiate in lui dolcemente esclamare: «Consummatum est».

    7. O Maria, mamma dolcissima dei sacerdoti, mediatrice e dispensatrice di tutte le grazie, dal profondo del mio cuore ti prego, ti supplico e ti scongiuro a ringraziare oggi, domani, sempre, Gesù il frutto benedetto del tuo seno.

    8. L’umanità vuole la sua parte. Anche Maria, la Madre di Gesù, sapeva che attraverso la morte di lui si operava la redenzione del genere umano, eppure ella stessa ha pianto e sofferto, e quanto sofferto.

    9. Maria ti converta in gioia tutti i dolori della vita.

    10. Non siate talmente dediti all’attività di Marta da dimenticare il silenzio o l’abbandono di Maria. La Vergine, che sì bene concilia l’uno e l’altro ufficio, vi sia di dolce modello e d’ispirazione.

    11. Maria infiori e profumi la tua anima di sempre nuove virtù e ponga la sua mano materna sul tuo capo.
    Tieniti sempre più stretta alla Mamma celeste, perché essa è il mare attraverso cui si raggiungono i lidi degli splendori eterni nel regno dell’aurora.

    12. Rammentati di ciò che avveniva nel cuore della nostra celeste Madre appiè della croce. Ella per l’esuberanza del dolore rimase impietrita dinanzi al Figlio crocifisso, ma non puoi dire che ne fosse abbandonata. Anzi quando meglio l’amò di allora che soffriva e non poteva neppur piangere?

    13. Non allontanarti dall’altare senza versare lacrime di dolore e di amore per Gesù, crocifisso per la tua eterna salute.
    La Vergine Addolorata ti terrà compagnia e ti sarà di dolce ispirazione.

    14. Figliuolo, tu non sai cosa produce l’obbedienza. Ecco: per un sì, per un solo sì, fiat secundum verbum tuum, per fare la volontà di Dio, Maria divenne madre dell’Altissimo, professandosi sua ancella, ma conservando la verginità che tanto a Dio ed a lei era cara.
    Per quel sì, pronunziato da Maria santissima, il mondo ottenne la salvezza, l’umanità fu redenta.
    Facciamo anche noi sempre la volontà di Dio e diciamo al Signore sempre sì.

    15. Anche noi rigenerati nel santo battesimo corrispondiamo alla grazia della nostra vocazione ad imitazione dell’Immacolata nostra Madre, applicandoci incessantemente nella cognizione di Dio per sempre meglio conoscerlo, servirlo ed amarlo.

    16. Madre mia, profondi in me quell’amore che ardeva nel tuo cuore per lui, in me che, ricoperto di miserie, ammiro in te il mistero del tuo immacolato concepimento, e che ardentemente bramo che per esso tu mi renda puro il cuore per amare il mio e tuo Dio, pura la mente per assorgere a lui e contemplarlo, adorarlo e servirlo in spirito e verità, puro il corpo affinché sia un suo tabernacolo meno indegno di possederlo quando si degnerà venire in me nella santa comunione.

    17. Padre, oggi è l’Addolorata: ditemi una parola. Risposta: La Vergine Addolorata ci vuole bene, ci ha partoriti nel dolore e nell’amore.
    L’Addolorata non si diparta mai dalla tua mente ed i suoi dolori ti siano stampati sopra il cuore; lo accenda di amore per lei e per il suo Figliuolo.

    18. Vorrei avere una voce sì forte per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna. Ma poiché ciò non è in mio potere, ho pregato, e pregherò il mio angiolino a compiere per me questo ufficio.

    19. Dopo l’ascensione di Gesù Cristo al cielo, Maria ardeva continuamente del più vivo desiderio di riunirsi a lui. Senza del suo divin Figliuolo, a lei sembrava di trovarsi nel più duro esilio.
    Quegli anni in cui dovette stare divisa da lui, furono per lei il più lento e penoso martirio, martirio d’amore che la consumava lentamente.

    20. Gesù, che regnava in cielo con l’umanità santissima che aveva preso dalle viscere della Vergine, volle pure che la Madre sua non solo con l’anima, ma bene anche col corpo si riunisse a lui e dividesse appieno la sua gloria.
    E ciò era ben giusto e doveroso. Quel corpo che neppure un istante era stato schiavo del demonio e del peccato, non lo doveva essere neppure nella corruzione.

    21. Procura di conformarti sempre ed in tutto alla volontà di Dio in ogni evento, e non temere. Questa conformità è la via sicura per arrivare al cielo.

    22. Padre, insegnatemi una scorciatoia per arrivare a Dio.
    — La scorciatoia è la Vergine.

    23. Padre, dicendo il Rosario devo stare attenta all’Ave o al mistero?
    — All’Ave, salutare la Madonna nel mistero che contempli.
    L’attenzione deve essere posta all’Ave, al saluto che rivolgi alla Vergine nel mistero che contempli. In tutti i misteri Ella era presente, a tutti partecipò con l’amore e il dolore.

    24. Portala sempre con te (la corona del Rosario). Recita ogni giorno almeno cinque poste.

    25. Portala sempre in tasca; nei momenti di bisogno, stringila in mano, e quando mandi a lavare il vestito, dimentica pure di togliere il portafogli, ma non dimenticare la corona!”
    POESIA ALL’IMMACOLATA.
    Vera Madre son io di un Dio che è Figlio
    e son figlia di Lui, benché sua Madre.
    Ab aeterno nacqu’Egli ed è mio Figlio,
    nel tempo io nacqui, eppur gli sono Madre
    – Egli è il mio Creator ed è mio Figlio;
    son io sua creatura e Gli son Madre.
    Fu prodigio divin l’essere mio Figlio
    un Dio eterno, e me d’aver per Madre
    L’essere quasi è comun fra Madre e Figlio
    perché l’esser dal Figlio ebbe la Madre
    e l’esser dalla Madre ebbe anche il Figlio.
    Or, se l’esser dal Figlio ebbe la Madre,
    o s’ha da dir che fu macchiato il Figlio,
    o senza macchia s’ha da dir la Madre.
    Questa poesia fu composta niente di meno che da Satana in persona. Nel 1823, ad Ariano Irpino (Avellino), due celebri predicatori domenicani, p. Cassiti e p. Pignataro, furono invitati a esorcizzare un ragazzo. Allora si discuteva ancora tra i teologi sulla verità della Immacolata Concezione, che fu poi proclamata dogma di fede trentuno anni dopo, nel 1854. Ebbene, i due frati imposero al demonio di dimostrare che Maria era Immacolata; e per di più gli ingiunsero di farlo mediante un sonetto: una poesia di quattordici versi endecasillabi, a rima obbligata. Si noti che l’indemoniato era un fanciullo di dodici anni e analfabeta. Subito Satana pronunciò i versi che abbiamo sopra esposti
    (Fonte: Padre Gabriele Amorth, Nuovi Racconti di un esorcista).Ora Caro Amico desidero parlarti del demonio,perchè se credi in Dio devi credere anche nel diavolo,al quale Dio ha dato un grandissimo potere affinchè tentasse l’uomo e lo santificasse resistendo alle sue tentazioni.Ti riporto una interessante intervista,dalla quale capirai molte cose:“Egli disse loro: Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. (Lc 10,18-19)
    E’ ben noto che il Diavolo è menzognero e padre della menzogna (cfr. Gv 8,44) tuttavia quando è Dio che gli ordina di dire la verità per l’edificazione e la conversione di qualcuno, egli è costretto ad ubbidire anche se ciò gli arreca indicibili sofferenze.
    Le seguenti parole e argomenti sono tratti da alcuni esorcismi fatti da un noto Sacerdote, alla presenza di alcuni suoi collaboratori, e registrati su nastro magnetico.
    Gli argomenti non sono tutti. Egli ha riportato soltanto alcuni, i più scottanti e importanti, che serviranno, speriamo, a fare riflettere molte persone.

    Ciò che piace a Lucifero

    – La particola alla mano, così posso calpestare il vostro Dio, quel Dio che io ho ucciso; e posso celebrare le mie messe (le messe nere) con i miei Sacerdoti che ho strappato a Lui…

    – I Preti vestiti come netturbini, camuffati; così li porto dove voglio io, negli alberghi e nelle case private, in cerca di donne e di omosessuali e faccio commettere tanti sacrilegi e li porto nel mio regno! Quanti, quanti Preti mimetizzati sono nel mio regno! E non mi scapperanno più (risate forti…).

    – I Preti e i Vescovi iscritti alla massoneria e alle mie sette…oh quanti, oh quanti ce ne porto col denaro e con le donne…quanti, quanti diventano miei amici fedeli…col denaro e con le donne…ne prendo quanti ne voglio, li porto nel mio regno.

    – Le gonne corte, con le quali accalappio uomini e donne e riempio il mio regno (risate lunghe…sganasciate); che contento…che gioia…che contento…

    – La televisione…uh, la televisione…è il mio apparecchio, l’ho inventato io…, per distruggere le singole anime e le famiglie…le separo, le disgrego con programmi miei, sottilissimi e penetranti…uh, la televisione è il centro di attrazione dove attiro anche tanti Preti, frati e suore, specialmente nelle ore piccole e poi non li faccio più pregare: ahahahahahah…In un attimo mi presento in tutto il mondo…mi ascoltano e mi vedono tutti…mi aiutano assai bene i miei fedeli servi, i maghi, le streghe, cartomanti, chiromanti, astrologi…ahahah ahahah…!

    – Le discoteche…che bello…sono i miei palazzi d’oro dove attiro le migliori speranze della società, che io faccio mie, distruggendo le loro anime e i loro corpi…quante migliaia e migliaia ne porto con me con l’alcool, con la droga e col sesso…oh, che continua mietitura…Le ho affidate a tanti politici, i miei fedeli servi, e consacrati…lo sono il vero re del mondo, e non già il vostro Dio, che io ho crocifisso.

    – Il divorzio…la separazione degli sposi, sono stati inventati da me; ne rivendico la proprietà…E’ una delle mie più intelligenti scoperte…così distraggo la famiglia e distruggo la società, dove io sono adorato come vero re del mondo…Il sesso…il sesso…non ascoltate quell’uomo impiccato in croce che non vi dà niente, il vero piacere…il vero piacere ve lo do soltanto col sesso libero…il mio regno è soprattutto libertà del piacere sessuale, con cui regno sulla terra.

    – L’aborto…l’uccisione degli innocenti…oh…urrah! urrah! È stata la mia trovata più bella e più gustosa! Ammazzare gli innocenti invece dei colpevoli e degli omicidi della mafia! Distruggo l’umanità e così finiscono, prima di nascere, gli adoratori del vostro falso Dio…urrah…urrah…

    – La droga…è il cibo più gustoso che io faccio mangiare ai giovani per renderli pazzi…e così ne faccio quello che voglio…ladri…assassini…lussuriosi…feroci come me…dominatori del mondo…miei ministri.

    – Ma soprattutto mi piacciono e mi rallegrano quegli ecclesiastici che negano la mia esistenza e la mia opera nel mondo…e sono tantissimi…oh, che gioia, che gioia per me…lavoro tranquillo e sicuro…persino i teologi oggi non credono nella mia esistenza…che bello…che gioia…e così negano anche quel loro Dio che era venuto per distruggermi…invece l’ho vinto…l’ho inchiodato io sulla Croce…ahahahah…!
    Bravi questi Preti…bravissimi questi Vescovi…bravissimi questi teologi sono tutti i miei fedeli servi torelli…ne faccio quello che voglio ahahahaha…! Ormai sono miei…li porto dove voglio…vestiti da beccamorti…con la sigaretta sempre in bocca…profumati come gagà…in cerca di donnicciole facili…con auto di ultima moda…pieni di danaro…si ribellano ai dogmi del loro falso Dio…e della falsa Chiesa di quel Crocifisso mia vittima…sono i miei soldati più sicuri del mio regno, pieno pieno di loro…Con essi metto confusione e smarrimento nel popolo, che allontano sempre più dal falso Dio…e porto nel mio regno di odio e di disperazione eterna…per sempre con me, con me…hahahahaha!
    Quanti di essi ne ho fatti iscrivere alle sette mie allettati dalla mia carriera e dal mio denaro…li compro con facilità perché finalmente sono riuscito a non far amare più, quel falso loro Dio; né quella Donna che pretende di avermi vinto…”.

    Ciò che dispiace a Lucifero

    – La confessione…che stupida invenzione…Quanto mi fa male…mi fa soffrire…il Sangue di quel vostro falso Dio…quel Sangue mi schiaccia…mi distrugge…lava le vostre anime e mi fa scappare…(strilli orribili di pianto!)…quel Sangue; quel Sangue…è la mia pena più atroce…però ho trovato quei Preti che non ci credono più alla Confessione e mandano i cristiani a ricevere quel falso Dio in peccato…Bene, bene…bravissimi…quanti sacrilegi faccio commettere…

    – Il pasto dove mangiate la Carne e il Sangue di quel Crocifisso che ho ucciso io…E qui mi trovo disarmato…non ho più le forze per lottare…quelli che si nutrono di questa Carne e bevono di questo Sangue diventano fortissimi contro di me, diventano invincibili alle mie scaltre seduzioni e tentazioni, sembrano diversi dagli altri, sembra abbiano una luce speciale e una intelligenza velocissima…mi fiutano subitaneamente…e si allontanano da me e mi scacciano come se fossi un cane…che tristezza, che dolore aver a che fare con questi cannibali…(strilli di pianto!)…Ma li perseguito ferocemente…e tanti vanno a mangiare quell’ostia in peccato…hahaha! Che contento…che gioia…odiano il loro Dio e lo mangiano, hahaha! Vittoria mia…vittoria mia…urrah…urrah…

    – Quanto sono insensati quelli che perdono ore e ore di giorno e di notte, in ginocchio, ad adorare un pezzo di pane nascosto in una scatola sull’altare di quel falso Dio (È l’ora di adorazione). Quanta rabbia mi fanno queste persone! Mi distruggono tutte le mie opere, che ottengo da tanti sacrileghi cristiani, Preti, suore e Vescovi…Quanti sacrileghi mieti in continuazione, è una mia incessante vittoria Quanto dolore…quanta rabbia queste adorazioni irrazionali…!

    – Odio il Rosario…quell’arnese guasto e marcio di quella Donna lì, è per me come un martello che mi spacca la testa…ahiiiii! È l’invenzione dei falsi cristiani che non mi ubbidiscono, per questo seguono quella donnaccia! Sono falsi, falsi…invece di ascoltare me che regno su tutto il mondo, questi falsi cristiani vanno a pregare quella donnaccia, mia prima nemica, con quell’arnese…oh quanto male mi fanno…(strilli di pianto)…

    – Il male più grande di questo tempo, per me, sono le continue presenze (apparizioni) di questa donnaccia…in tutto il mondo…in tutte le nazioni appare e mi perseguita; strappando dalle mie mani tante anime…migliaia e migliaia…per ascoltare i suoi falsi messaggi…Per fortuna mi difendono i Vescovi e i Preti miei che non credono a quella ignobile Donna…non credono e così apportano scompiglio…bravi, bravi questi miei apostoli dell’eresia…hahaha…

    – Ma ciò che maggiormente mi distrugge è l’asinesca obbedienza a quell’uomo, vestito di bianco (il Papa), che comanda a nome del falso redentore e del falso vostro salvatore…che asini…pecore che consigli…! Obbedire a quell’uomo che ama quella donnaccia lì che mi perseguita da sempre…che vergogna…questo mi distrugge il mio regno…Ma io ho suscitato centinaia di Preti, frati, teologi e Vescovi che gli fanno la guerra…guerra senza frontiere a quel pagliaccio bianco…Vincerò io; vincerò io hahaha!
    Lo farò morire, assassinare una brutta fine gli farò fare…È odioso ai miei seguaci, quel polacco che ama quella donnaccia lì…che propaganda il Rosario di quella ignobile Donna, come la sua preghiera preferita…che vigliacco…che asino…mi schiaccia…mi schiaccia…ohohohohoh (urli di pianto)… !

    Ciò che piace al Demonio

    – I politici che si dichiarano cristiani, ma che cristiani non sono, perché sono miei e a mio servizio…Presentandosi però come cristiani, ingannano tante persone che li seguono dove io astutamente li porto…Vengono con me a rubare allegramente il denaro del popolo, denaro che costa sudore e lacrime di lavoro sofferto; denaro strappato alle famiglie povere con tasse inique, imposte da questi politici che ingrassano, sciupano, spendono e spandono senza limiti…
    Eppure faccio fare loro delle dichiarazioni di rettitudine, di bontà, di ossequio, di lealtà di sincerità cristiana, da far cadere anche i Preti e i Vescovi con loro…Il denaro è la mia arma più efficace; Preti e Vescovi chiudono gli occhi su questi politici, miei servi e schiavi…basta che loro trovino i soldi per costruire o restaurare chiese, asili, case parrocchiali belle e comode, patronati…Sono i miei sacrestani più fedeli, per mezzo dei quali posso penetrare nelle case del clero, obbediente al mio denaro…Del resto, non sono stati questi politici che hanno firmato l’ adulterio del divorzio e l’aborto?
    Ma il clero…fa loro la propaganda che io desidero…(risate…!).

    – I politici che si chiamano “laici” sono avanguardisti del mio regno…Le menzogne artatamente studiate, i soprusi diligentemente realizzati, i latrocini mafiosamente perpetrati, gli intrallazzi diplomaticamente eseguiti, il malcostume capillarmente diffuso con tutti i mezzi di stampa e di mass media, gli omicidi, i rapimenti organizzati a mano armata, la diffusione delle varie droghe mediante il servizio rigidissimo della omertà politicamente organizzata, e tanti tanti altri delitti e disordini sociali…sono tutte opere che io realizzo mediante l’opera di questi politici, miei seguaci e untorelli fedelissimi…Hanno da me il mandato preciso di usare tutti i mezzi e maniere, le più infernali, per distruggere la società, purtroppo ancora legata a quel Crocifisso che io ho impiccato sull’ infame legno…distruggere, distruggere…
    Questi politici sono i miei discepoli e seguaci prediletti perché obbedientissimi al mio solo cenno, senza che neppure se ne accorgano…Sono essi che mi organizzano in tutte le città e paesi le logge massoniche più attive e subdole, più scaltre e di punta; sempre donando denaro, carriera e piaceri sessuali…Sono essi che ricevono i miei precisi comandi di penetrare e distruggere dall’ interno la Chiesa…Quanti ecclesiastici hanno ceduto e continuano a cedere alle proposte e agli allettamenti di denaro e di carriera…Distruggere la Chiesa è il mio primo e ideale progetto…Oh, che contento…che contento…!
    Con questi miei fedelissimi politici ho già da tempo iniziato a distruggere la società in ogni settore e grado e in tutti gli ambienti, destabilizzando gli ordini di pubblica sicurezza, di economia, di diplomazia, di relazioni sociali…naturalmente sempre con le mie armi di ambizione, carriera, denaro, donne, piaceri Oh che contento! Che gioia! Che vittoria! (Ahahah…risate sguaiate).

    – Mi piacciono poi in maniera particolarissima quei giudici e magistrati (ovviamente si riferisce ad eccezioni – n.d.c.), che hanno dietro le loro spalle il motto tradizionale “La giustizia è uguale per tutti”, eccetto ormai che per loro! Che bravi, che fedeli questi miei schiavetti della giustizia! Finalmente sono riuscito a politicizzare anche i giudici! Finalmente sono riuscito a farli vendere con il denaro e le bustarelle! Quante persone innocenti faccio condannare in carcere per anni e anni…mentre faccio uscire e assolvere i miei seguaci, considerati dal popolo come assassini e mascalzoni…li faccio uscire dal carcere perché devono continuare a dilatare il mio regno di disordine, con omicidi, ladrocini, spaccio di droga, sequestro di persone e di bambini! Che meraviglia questi miei giudici politicizzati, partitizzati, venduti…Li ho ridotti a non conoscere più ciò che è giusto, da ciò che è ingiusto…! Sono oggi il mio corpo specializzato di assalto contro la giustizia! Che meraviglia liberare dalle carceri i grandi brigatisti e mafiosi e lasciare dentro i poveri derelitti più o meno innocenti! Che bello lasciare liberi i “falsi pentiti”, con i quali io agisco con maggiore sicurezza! Che bello mandare agli “arresti domiciliari” coloro con i quali posso più liberamente organizzare il disfacimento della società! Bravi…bravissimi…giudici venduti! E quanti, quanti ne passano ogni giorno sempre di più nel mio regno, allettati dal denaro e dalla carriera e dall’orgoglio, le mie armi da loro amate e desiderate…(risata lunga…)! E quei giudici che non si vogliono allineare con me, li faccio scomparire…
    E che cosa è la lotta intorno a loro, che aumenta sempre di più tra questi magistrati, se non il frutto della mia presenza e della mia costante e insistente opera? E che cosa è la continua lotta tra i magistrati e politici e le forze dell’ ordine, se non effetto del veleno che io riesco ad iniettare costantemente tra di loro? (risata…). È finita…è finita la pseudo pace che ha promesso quel buffone del vostro Dio che io ho vinto e crocifisso…E’ finita il mondo intero è con me…sono io ormai il re del mondo…sono io!

    – Una mia particolare predilezione sono le tantissime sette, che io continuo a creare e a diffondere capillarmente in tutto il mondo. Sono i mezzi più immediati con i quali scardino la fede in quel falso vostro Dio da me crocifisso…creo così la babele nella fede…(risate lunghe…).
    Il vostro Prete bianco (il Papa) strilla e sbraita…perché ha paura di me, ha paura che io gli tolga il trono già tanto vacillante…ma io ho già vinto, ho messo la babele nella fede; nei semplici come nei dotti, compresi Preti, teologi e Vescovi…le mie sette sono sempre più invincibili…la mia massoneria paga, paga molto bene ogni mio seguace. Sarò sempre vincitore io…e la babele nella fede sarà la mia vittoria.
    Nella sola vostra Italia ho più di 672 sette e religioni mie che voi chiamate “sataniche”, che sono piene zeppe di anime a me votate e consacrate e battezzate con il proprio sangue nel mio nome…Esse mi rendono quotidianamente il culto che io merito come sovrano della terra con preghiere, con inni e cantici e…con “messe nere” durante le quali vinco, calpestando e distruggendo quelle Ostie nelle quali gli stupidi cristiani credono presente il loro Crocifisso. Ma se così fosse, perché permette che io Lo distrugga impunemente? (risata molto lunga e sganasciata…).
    Queste sette, da me comandate insieme ai miei seguaci di stato maggiore del mio regno, convertono incessantemente i cristiani e li rendono miei fedeli seguaci…sono centinaia e centinaia che, ad ogni ora, rinnegano la fede vostra per aderire alle mie sette, ove io li accolgo a braccia aperte e dono loro tutti i miei piaceri e tutte le libertà di vivere il più lontano possibile dalla vostra Chiesa…è la vera felicità…la vera gioia, che solo io posso dare a voi…
    Dall’alta, alla media, alla bassa Italia e nelle isole…ovunque ho le mie sette che lavorano indefessamente… Dall’altra parte, ormai, molte chiese e parrocchie sono senza Prete…sono riuscito a distruggere e a far morire le vocazioni e le mie sette suppliscono al Prete…(Hahaha…lunga risata!) Dai testimoni di Geova ai Centri età dell’ Acquario, agli Steiner antroposofici, a teosofici, ai Carolina, ai Cenacolo 33, ai Centri di Shamannesimo, ai Rosacroce, agli Arcobaleno, ai Gialli, agli Ergoniani, ai Scientology e tante e tante altre mie sette e religioni, che ogni giorno invento e creo, sono un vero esercito che lotta contro la vostra Chiesa…e vincerò, vincerò…anche se il vostro Crocifisso ha detto a voi che “le porte dell’Inferno non prevarranno” (Hahaha…risata…).
    E non bastando questo, mi sono infiltrato in certi gruppi-base che voi credete vostri…Invece sono miei, li ho già afferrati gettando nei singoli il mio isterismo parossistico…diventano tutti visionari falsi di cristi e madonne che, come loro credono, stiano a parlare…ma che sono io che mi rivelo a loro…(risata!).

    – I miei teologi, con le dottrine da me ispirate…Oh questi sì che costituiscono la mia “punta di diamante” di prima trincea! Che teologi intelligenti! Essi hanno capito che quei dogmi rigidissimi, dettati da certi sciocchi capi ecclesiastici, in realtà sono delle falsità puerili, che crollano al semplice confronto con la realtà quotidiana. Che bravi…bravissimi…!
    Del resto, li ho portati ad insegnare le mie dottrine non soltanto nei seminari ordinari, ma persino nelle più alte e prestigiose Università Pontificie, persino in quella romana del vostro Prete bianco (il Papa; l’Università Lateranense).
    La dottrina della “morte di dio” l ‘ho ispirata io e, con essa, mi sono venuti dietro milioni di studiosi, che sono diventati miei discepoli e fedeli convinti. Da quando io regno, il vostro Dio è morto non esiste più. E finita ogni legge costrittiva: tutti possono e devono vivere liberamente, come insegno io: libertà di idee, libertà di pensiero, libertà di azione…ognuno è liberissimo finalmente di agire e fare quello che crede e vuole, ovunque e sempre, e con chiunque…Non esiste più norma né regola…ciascuno è come sono io, padrone di tutto e di tutti: il vostro Dio è morto! E chi potrebbe negarlo; se lo stesso vostro Crocifisso ha dichiarato che io, solo io, sono “il principe di questo mondo”? E se Lui stesso ha detto che “tutto il mondo è in mia insindacabile balia e padronanza”?…Finalmente questi teologi, i più intelligenti in assoluto, mi hanno dato ragione.
    Ma se Dio è morto, allora è chiaro che sono crollati tutti gli altri dogmi: la Creazione; l’Incarnazione, la Resurrezione, l’Immacolata; l’Assunzione, l’Eucarestia e tutti i Sacramenti… tutte storielle inventate per tenere costretti gli allocchi cristiani…Ed ecco centinaia e centinaia dei miei teologi, che hanno persino il coraggio di sfidare il Prete bianco (il Papa) con lettere e firme…che provi il contrario, se ha il coraggio e se è capace…Ha scrollato la testa e ha lasciato, i miei teologi, che continuassero questi insegnamenti, senza il minimo rimprovero né punizione…
    Dunque anche lui è d’accordo con me, nella negazione di tutti i suoi dogmi…ma che bravo! (risata…).
    E mentre questi grandi teologi sono con me, vi sono altri piccoli teologi untorelli che, per rivalsa, negano la mia esistenza, come fiaba da medioevo; rinviando tutte le mie presenze e manifestazioni a fatti unicamente psichiatrici e psichici…Bravissimi, questi teologi, questi Preti…tanti Vescovi…bravissimi! È il servizio migliore che mi potete fare: farmi agire silenziosamente, senza minimamente lottare contro la mia presenza e le mie astuzie…bravissimi … fate sempre così e io continuerò la mia opera infernale senza colpo ferire!
    I miei teologi intelligenti negano i dogmi della vostra Chiesa e teologi stupidi negano la mia esistenza…Che trionfo…(risata…).
    Ma allora dove sono più gli eretici di una volta? Nessuno! Né chi nega i dogmi, né chi nega me, che pure nell’elenco dei dogmi era anche quello della mia esistenza…! Ho vinto la vostra Chiesa.

    Ciò che dispiace al Demonio

    – Molto mi preoccupano quelle servette con la testa fasciata, che abbandonano tutti e tutto per rinchiudersi entro quattro mura, per sacrificare tutto ciò che è bello e buono per quel Dio che solo io sono riuscito a vincere (sono le monache di clausura)…
    Giorno e notte si mortificano con veglie e digiuni incoscienti e inconsistenti…non dormono sufficientemente…non mangiano secondo le necessità dell’appetito e del corpo, che reclama il vitto necessario…non parlano liberamente ovunque e sempre…taciturne…ammusonite…piene di tristezza, la più disumana…pregano…cantano…e tutto questo sacrificio per chi lo fanno? Per quali motivi particolari…per quali fini…con quali risultati…?
    La stragrande maggioranza, per fortuna, sono persone poco e punto intelligenti…ottuse di mente…abuliche di volontà…che si sono lasciate trascinare da qualche Prete insoddisfatto…Povere donnicciole, che non sanno e non conoscono il vero piacere del sesso con tutte le relative gioie che esso dona…!
    Povere servette, che non hanno sentito mai le sensazioni della carne procurate dagli amplessi e dai baci dei miei uomini…! Eppure quante ne faccio cadere”, le riduco ad una vita grama, sterile, prive di ogni fervore, gettandole nel massimo della tiepidezza…Sì, ne devo fare una vera strage…perché soprattutto di queste claustrali ho paura…ho paura terribile…!
    Sono i nemici miei più terribili e agguerriti…mi strappano dalle mani tante anime di ogni sesso, di ogni classe e condizione…Che nemici terribili…quando incominciano a pregare per la conversione di un’anima da strapparmi, non la smettono più…più…più…sono tenaci e caparbie! Se poi non bastassero le lunghe ed estenuanti preghiere alloro falso Dio Crocifisso, del quale si chiamano spudoratamente sue “spose”, allora incominciano con le estenuanti penitenze di ogni genere…che nemici…che soldati di primo assalto…! Ho tentato tante volte di diminuire le vocazioni a questa stupida vita…ma purtroppo non ci sono ancora riuscito…sono troppe ancora le donnette stupide e sciocche, anche se tante volte siano perfino laureate e diplomate…Che nemici…!

    – Chi sono poi i miei veri persecutori acerrimi e accaniti, sono quelli, che si fanno chiamare “esorcisti”…Che brutta genia…che disgrazia nel mondo…per fortuna ce ne sono ancora pochi, pochissimi, perché io dissuado i Vescovi a nominarli…e questi mi credono e mi ubbidiscono, anche contro il comando del loro Dio Crocifisso che comandò loro: “In mio nome, scacciate i dèmoni”. Che buffone!!! Questi Vescovi hanno paura di me, tanta, tantissima! lo già li possiedo nella forma sia pure delicatissima perche non se ne accorgano, ma li possiedo…e non faccio fare a loro gli esorcismi contro di me e neppure permetto loro che nominino esorcisti…che nemici feroci…!
    Molte volte sono riuscito a vendicarmi…a punirli…a schiaffeggiarli…a bastonarli…a fermarli con tante e svariate malattie; a volte anche gravi…Ma purtroppo, non cedono…non cedono…E quando essi si avvicinano alle mie prede, devo scappare…o presto o tardi devo fuggire…che preghiere fanno…e sempre in nome di quel loro Dio..e di quella loro Donna madre del crocifisso…Oh, che dolori, che strazio per me…!

    Conclusioni:

    Ecco alcune registrazioni, trascritte per l’ammaestramento di tutti noi, affinché ci si allontani dal male e si viva del vero Amore, Cristo Gesù, che per noi ha dato il Suo preziosissimo Sangue, vita e salvezza nostra.
    Precedentemente abbiamo riportato delle affermazioni terrificanti,che il temibile Satana ha infernalmente dette e vomitate in alcuni esorcismi, davanti a testimoni fedeli, e anche registrate…una vera e propria catechesi diabolica da prendere seriamente e soppesare: infatti trattano argomenti terribilmente scottanti.
    Facciamo alcune riflessioni.
    Anzitutto: la catechesi diabolica è doppia: una positiva per il Diavolo e negativa per noi e l’altra, al rovescio, è positiva per noi e negativa per lui. Ciò che piace a Lucifero, è chiaro che risulta tutto negativo per noi e che quindi dovremmo assolutamente evitare; ma ciò che a lui dispiace, è positivo per noi e che quindi dovremmo assolutamente praticare con tutti i nostri sforzi, senza mai farci ingannare da lui, a cui dispiace.

    Riassumendo, Satana è contento per il materiale, esposto in dieci punti, come in un decalogo:

    – la profanazione dell’eucarestia;
    – i Preti e religiosi vestiti da “netturbini” e camuffati;
    – gli ecclesiastici iscritti alla massoneria e alle sette;
    – le gonne corte, malcostume di vestiario femminile;
    – la televisione come strumento di divisione della famiglia e propaganda di malcostume;
    – le discoteche, come luogo di corruzione della gioventù;
    – la separazione e il divorzio dei coniugi, per distruggere la famiglia e la società, facendo prevalere soltanto il sesso;
    – l’aborto, come uccisione degli innocenti, distruggendo l’umanità;
    – la droga, per impazzire i giovani e ridurli a larve;
    – soprattutto certi ecclesiastici, che negano l’esistenza del Demonio, lasciandolo così agire liberamente e senza alcun disturbo nelle anime cristiane.

    Chi legge comprenda la gravità delle asserzioni. Toccano tutta la vita e l’opera salvifica del battezzato. Il tempio della SS. Trinità che ha santificato e consacrato le nostre anime, viene non soltanto profanato per opera di Satana, ma addirittura distrutto, sia individualmente, sia familiarmente, sia socialmente. E, quello che appare più grave, la non azione immediata e positiva, il non intervento cioè immediato dei “pastori” del gregge, perché oggi, ottenebrate le loro menti, convinti che esistano soltanto malati da psichiatria, non credono più nell’azione e nel potere del Diavolo.
    Eppure la realtà è ben diversa, quante persone non sanno dove sbattere il capo, dopo aver girato ospedali e cliniche con spese enormi ed essersi sentite ripetere sempre lo stesso ritornello: “Lei non ha nulla…”. Ma il malato resta sempre tale, finché qualche esorcista non lo libera dalla vera ragione del male, il Diavolo, con manifestazioni infernali…
    La vera pastorale deve cominciare proprio dalla lotta contro Satana: è scritto infatti in S. Giovanni che “Cristo è venuto per distruggere le opere del Demonio”.
    Costoro possono continuare pure a negare: in tal caso però sono dei veri e propri eretici, perché l’esistenza del Diavolo, come persona che odia e perseguita le anime e Dio, è un vero dogma di fede. Negare l’ esistenza del Demonio è negare anche l’esistenza di Cristo. Infatti, per quale motivo si è incarnato Cristo, se non per “distruggere le opere del Demonio? D’altra parte lo stesso Satana ci dà la conferma di quanto stiamo dicendo, con la seconda parte della sua catechesi in sei punti.

    A lui dispiace e fa male:

    – il sacramento della Confessione, ove Cristo lava le nostre anime con il suo Sangue preziosissimo;
    – l’Eucarestia, che ci nutre direttamente di Gesù in Corpo, Sangue, Anima e Divinità;
    – l’adorazione eucaristica, ove continuiamo l’unione con Gesù;
    – il Santo Rosario, nel quale contempliamo i misteri della nostra santa fede insieme alla Madonna;
    – le apparizioni della Madonna, che ci richiama ci riporta a Gesù;
    – l’obbedienza fedele al Papa, vicario di Gesù.

    Se il Demonio non esistesse, dunque, perché mai avrebbe paura di queste realtà, che ci danno la vita divina e ci proiettano nell’eternità beata, ove godremo per sempre il nostro Dio?
    Attenzione quindi al comportamento superficiale e stolto di chi crede, o pensa di credere, che l’esistenza del Demonio, con le relative manifestazioni, siano “cose da medioevo”. In realtà, chi nega Satana o ha paura di Satana, è già infestato o posseduto dalle sue catene infernali.

    Fonte: dalle registrazioni di P. Pellegrino Ernetti trascritte nel libro “La catechesi di Satana”, Edizioni Segno

    Naturalmente in questo gesto di carità ho dovuto scegliere cosa inserire,perchè dovrei mettere molto altro,ma desidero mettere un’ultima cosa,che ti sarà utile,un miracolo,che confermerà la tua fede nella sicurezza:MIRACOLO EUCARISTICO DI LANCIANO:L’ostia, costituita da una membrana di carne tondeggiante di colorito giallo-bruno-marrone con ombreggiature di maggiore intensità,[1] presenta un ampio foro centrale: si presume che esso si sia formato quando la carne, seccandosi, si ritirò, lacerandosi nel mezzo, non potendosi restringere perché era stata inchiodata a una tavoletta (come testimoniato dai forellini dei chiodi, tuttora visibili). Il sangue, invece, è coagulato in cinque grumi di colore marrone terreo, in diverse forme e dimensioni.[8] Nel corso dei secoli le reliquie vennero più volte esaminate. Durante la prima ricognizione, effettuata nel 1574 dall’arcivescovo Gaspare Rodriguez, venne constatato che il peso di ogni singolo grumo di sangue equivaleva al peso dei cinque grumi insieme.[6] Tale fatto, tuttavia, non si verificò nuovamente nelle ricognizioni successive, avvenute nel 1637, 1770 e 1866.[6]

    Nel novembre del 1970, dietro richiesta dell’arcivescovo di Lanciano Pacifico Maria Luigi Perantoni e del superiore provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali della regione Abruzzo, padre Bruno Luciani, i frati francescani di Lanciano, possessori delle reliquie, decisero, con l’autorizzazione del Vaticano, di farle sottoporre ad analisi medico-scientifiche. Il compito venne affidato al dottor Odoardo Linoli, primario del laboratorio di analisi cliniche e di anatomia patologica dell’ospedale di Arezzo e ordinario di anatomia, istologia, chimica e microscopia clinica, e al dottor Ruggero Bertelli, ordinario di anatomia all’Università degli Studi di Siena.[6]

    Il 4 marzo 1971 venne presentato uno studio dettagliato sulle analisi eseguite, dal titolo Ricerche istologiche, immunologiche e biochimiche sulla carne e sul sangue del Miracolo Eucaristico di Lanciano.[9] Linoli affermò che:

    La carne «si dimostra appartenente al miocardio».[10]
    Il sangue «è risultato veramente tale».[10]
    La carne e il sangue sono di natura umana e appartengono all’emogruppo AB.[10]
    Nel sangue «sono state dimostrate le proteine».[10]
    I valori delle sostanze disciolte nel sangue sono fortemente alterati.[10]
    Il dottor Ruggero Bertelli, in una nota, confermò i risultati di Linoli.[11]

    Nonostante alcuni siti internet di orientamento cattolico affermino che la carne e il sangue di Lanciano siano tali e quali come «se fossero stati prelevati il giorno stesso su un vivente»,[12] in realtà le reliquie presentano valori fortemente alterati, al punto da rendere un eventuale paragone scientifico con gli esseri viventi del tutto infondato.[13] Rispetto a campioni di sangue fresco appena prelevato, infatti, le analisi sulle reliquie di Lanciano presentano i seguenti valori:[13]

    Campioni calcio
    mg% cloruri
    mEq/l fosforo
    mg% magnesio
    mEq/l potassio
    mEq/l sodio
    mEq/l
    Sangue di Lanciano
    114,29
    2,25
    1,99
    0,96
    5,76
    46,44
    Valori normali nel sangue intero fresco
    da 9 a 11
    da 77 a 90,6
    da 28 a 48
    da 1,7 a 3,4
    43
    85
    Linoli affermò che il tracciato elettroforetico delle proteine del sangue di Lanciano «ha presentato aspetti sovrapponibili»[14] ai tracciati delle proteine del siero fresco e che le reliquie non presentano segni di imbalsamazione o tracce di sostanze conservanti.[6] Tuttavia, Linoli non escluse la possibilità che le reliquie potessero essersi conservate per qualche fortuita ragione chimico-fisica naturale, specificando che il suo studio «conferma la possibilità che, in tessuti di antica data, possano permanere materiali organici, come le proteine».[15]

    Silvano Fuso del CICAP, nel 2006, prendendo come esempio la presenza di proteine nelle mummie egizie affermò che «la conservazione di proteine e di minerali osservati nella carne e nel sangue di Lanciano non è né impossibile né eccezionale». Tuttavia, lo stesso Fuso proseguì affermando che «il caso di un corpo mummificato secondo i procedimenti conosciuti è molto differente da quello di un frammento di miocardio, lasciato allo stato naturale per secoli, esposto agli agenti fisici atmosferici e biochimici».[16]

    Benché non fosse stato eseguito l’esame del carbonio-14 per datare le reliquie, Linoli escluse che potessero essere un falso risalente al medioevo, in quanto, secondo Linoli, «solo una mano esperta in dissezione anatomica avrebbe potuto, e non senza difficoltà, ottenere da un viscere cavo una “fetta” uniforme e continua».[15]

    Nel 1981 i francescani di Lanciano fecero eseguire una nuova analisi sulla carne.[17] La relazione stilata al termine degli esami, pubblicata nel 1982 con il titolo Studio anatomo-istologico sul “cuore” del Miracolo Eucaristico di Lanciano (VIII sec.),[17] ribadì i risultati del 1971.[17] La carne appare raggrinzita, ma, anche idealmente distendendola, non sarebbe possibile colmare interamente lo spazio vuoto al centro dell’ostia: lo studio ritiene che lo spazio vuoto corrisponda a un ventricolo, probabilmente il sinistro, a giudicare dallo spessore del mantello miocardico.[18] In nessuna sede sono state ritrovate tracce di sostanze conservanti.[18]

    Alcuni sostengono,[19] senza però indicare alcuna fonte verificabile, che del miracolo di Lanciano se ne sarebbero occupati anche l’ONU e il consiglio superiore dell’OMS, i quali, nel 1976, avrebbero pubblicato una relazione favorevole alla miracolosità dell’evento.[6] Tuttavia, nonostante il prestigio internazionale dei due enti, né gli studi di Odoardo Linoli pubblicati nel 1982,[20] né la Santa Sede, che si occupò di Lanciano in un lungo articolo su L’Osservatore Romano del 23 aprile 1982,[18] menzionano minimamente la presunta relazione dell’ONU e dell’OMS.
    In conclusione:Come le api, che senza esitare attraversan talvolta le ampie distese dei campi, pur di raggiungere l’aiuola prediletta, e poi stanche, ma soddisfatte e cariche di polline, tornano al favo per ivi compiere in feconda opera silenziosa la sapiente trasformazione del nettare dei fiori in nettare di vita: così voi, dopo averla raccolta, tenete ben chiusa nel vostro cuore la parola di Dio; tornate all’alveare, cioè meditatela con attenzione, scanditene gli elementi, ricercatene il significato profondo. Essa vi apparirà allora nel suo luminoso splendore, acquisterà la potenza di annientare le vostre naturali inclinazioni verso la materia, avrà la virtù di trasformarle in ascensioni pure e sublimi dello spirito, di avvincere sempre più strettamente il vostro al Cuore divino del vostro Signore.

    19. L’anima cristiana non fa passare mai giorno senza meditare la passione di Gesù Cristo.

    20. Affinché l’imitazione si dia, è necessaria la quotidiana meditazione e l’assidua riflessione sulla vita di Gesù; dal meditare e dal riflettere nasce la stima dei suoi atti, e dalla stima il desiderio ed il conforto dell’imitazione.

    21. Abbi pazienza nel perseverare in questo santo esercizio del meditare e contentati di cominciare a piccoli passi, finché abbi gambe per correre, e meglio ali per volare; contentati di fare l’ubbidienza, la quale non è mai una piccola cosa per un’anima, la quale ha scelto Dio per sua porzione e rassegnati di essere per ora una piccola ape di nido che ben presto diventerà una grande ape abile a fabbricare il miele.
    Umiliati sempre ed amorosamente davanti a Dio e agli uomini, perché Dio parla veramente a chi tiene il suo cuore umile dinanzi a Lui.

    22. Non posso, poi, affatto credere e quindi dispensarti dal meditare solo perché a te sembra di non ricavarne nulla. Il sacro dono dell’orazione, mia buona figliuola, sta posto nella mano destra del Salvatore, ed a misura che tu sarai vuota di te stessa, cioè dell’amore del corpo e della tua propria volontà, e che ti andrai ben radicando nella santa umiltà, il Signore lo andrà comunicando al tuo cuore.

    23. La ragione vera per cui non sempre riesci a far bene le tue meditazioni, io la rinvengo in questo e non mi sbaglio.
    Tu ti accosti a meditare con una certa specie di alterazione, congiunta con una grande ansietà, di trovare qualche oggetto che possa far rimanere contento e consolato il tuo spirito; e questo basta per far che tu non trovi mai quel che cerchi e non posi la tua mente nella verità che mediti.
    Figlia mia, sappi che quando uno cerca con gran fretta ed avidità una cosa perduta, la toccherà con le mani, la vedrà con gli occhi cento volte, e non se ne accorgerà mai.
    Da questa vana ed inutile ansietà non ti può derivare altro che una grande stanchezza di spirito ed impossibilità di mente, di fermarsi sull’oggetto che tiene presente; e da questo, poi, come da sua propria causa, una certa freddezza e stupidità dell’anima specificatamente nella parte affettiva.
    Non conosco altro rimedio al riguardo all’infuori di questo: uscire da questa ansietà, perché essa è uno dei maggiori traditori che la vera virtù e la soda devozione possa mai avere; finge di riscaldarsi al ben operare, ma non lo fa se non per raffreddarsi e ci fa correre per farci inciampare.

    24. Chi non medita può fare come colui che non si specchia mai, e che quindi non si cura di uscire ordinato, poiché può essere imbrattato senza saperlo.
    La persona che medita e rivolge il suo pensiero a Dio, che è lo specchio della sua anima, cerca di conoscere i suoi difetti, tenta di correggerli, si modera negli impulsi, e rimette la sua coscienza a posto.(San pio da Pietralcina) Circa la vostra lettura c’è poco da ammirare e quasi niente da edificarsi. Vi è assolutamente necessario che a simili letture aggiungiate quella dei Libri santi (Sacra Scrittura), tanto raccomandata da tutti i santi padri. Ed io non posso esimervi da queste letture spirituali, troppo premendomi la vostra perfezione. Conviene che deponiate il pregiudizio che avete (se volete da simili letture ricavare il tanto insperato frutto) intorno allo stile ed alla forma con cui questi Libri sono esposti. Sforzatevi nel far questo e raccomandate la cosa al Signore. In questo vi è un grave inganno ed io non posso nascondervelo,MA COSA PIU’ IMPORTANTE:UNA VOLTA SUONATA LA NOSTRA ULTIMA ORA, CESSATI I BATTITI DEL NOSTRO CUORE, TUTTO SARÀ FINITO PER NOI, ED IL TEMPO DI MERITARE E QUELLO PURE DI DEMERITARE.
    TALI E QUALI LA MORTE CI TROVERÀ, CI PRESENTEREMO A CRISTO GIUDICE. I NOSTRI GRIDI DI SUPPLICA, LE NOSTRE LACRIME, I NOSTRI SOSPIRI DI PENTIMENTO, CHE ANCORA SULLA TERRA CI AVREBBERO GUADAGNATO IL CUORE DI DIO, AVREBBERO POTUTO DI NOI FARE, CON L’AIUTO DEI SACRAMENTI, DA PECCATORI DEI SANTI, OGGI PIÙ A NULLA VALGONO; IL TEMPO DELLA MISERICORDIA È TRASCORSO, ORA INCOMINCIA IL TEMPO DELLA GIUSTIZIA.Con questo ti affido alla misericordia della madonna con questo meraviglioso pensiero di San pio da Pietralcina:https://www.youtube.com/watch?v=rNUnLZ7F1qw

    Per te fratello ammalato o tribolato, per te oppresso dalle avversità nella tua vita quotidiana, per te che vivi fra le tenebre del peccato o nel tormento del dubbio, privo della viva luce della fede: ho raccolto questi pensieri di Padre Pio da Pietrelcina, ricavati da suoi scritti- perché meditandoli – tu possa ritrovare la via della serenità perduta.

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