Ciao, mi chiamo Maximilian e sono il creatore del progetto Guarigioia.

Il nome Guarigioia è nato la notte del 23 Marzo 2014, durante una Cerimonia molto intensa e particolare (di cui un giorno ti narrerò).

E’ uscito così, dal nulla, e l’ho condiviso con i miei compagni di viaggio, senza avere la benché minima idea di cosa significasse o di che farne.

Poi la cosa è rimasta nel cassetto per quasi un anno, a germogliare e maturare dentro di me, finchè…

A inizio 2015 stavo passando un periodaccio. Brutto brutto brutto. Molto difficile.

Perchè? Mah… in verità non c’era alcun motivo così grave e importante… in famiglia tutto bene, il rapporto con mia moglie era fantastico come sempre e mi nutriva in profondità, i miei figli crescevano meravigliosi, le mie varie società non prosperavano come volevo, ma visto il periodo non potevo certo lamentarmi…

E il mio percorso di crescita e di evoluzione interiore procedeva dritto e spedito.

In realtà forse il problema era proprio quello.

Il mio percorso di ricerca procedeva inesorabilmente e spietatamente veloce, andava dritto al punto, mostrandomi la realtà per quello che era, nuda e cruda.

Stavo affrontando un grande cambiamento, di cui ancora non intuivo la portata e le implicazioni. Mi trovavo nella “Terra di Nessuno”, al confine tra ciò che non ero più e che non sarei mai più stato, e ciò che ancora non ero e che forse un giorno sarei diventato.

Non è un luogo piacevole, te l’assicuro. Almeno non lo era per me.

Ero sempre in ansia, mi svegliavo nel cuore della notte in preda ai pensieri, ero nervoso e pessimista, sempre stanco.

Gli unici momenti in cui mi sentivo alla grande era quando partivo per uno dei miei weekend di “lavoro”, con i miei compagni “guerrieri” (come direbbe Castaneda).

Quindi non ero ammalato, non avevo delle sfighe, non soffrivo di depressione e non ero vittima di un esaurimento nervoso.

Semplicemente, stavo indulgendo nell’assecondare quella parte di me che ancora non volevo abbandonare. Quella parte del mio passato e della mia personalità a cui ero molto attaccato e in cui ancora mi identificavo.

Questo indulgere mi bloccava e mi toglieva Energia, ostacolava il cambiamento e mi creava una grande frustrazione. Mi toglieva la Gioia di Vivere e lentamente mi stava facendo ammalare.

Basta, era ora di darci un taglio.

Smettere di recitare la parte della vittima.

E così ho deciso di creare il progetto Guarigioia, di tirarlo fuori dal cassetto.

Era pronto per realizzare il suo nobile scopo!

Guarigioia nasce dalle parole Guarigione + Gioia.

Guarire attraverso la Gioia e Gioire della propria Guarigione, creando così un circolo virtuoso che si autoalimenta.

Spezzare il circolo vizioso di una tristezza prolungata più del necessario, che porta alla malattia e ci rende sempre più tristi.

Attenzione, non sto dicendo che la Tristezza sia sbagliata e vada evitata, trattenuta o combattuta. La Tristezza è un’emozione importante come le altre, fa parte del nostro bagaglio di esperienze come esseri viventi in un involucro umano, come entità di pura percezione.

Semplicemente mi ero reso conto che indulgere nella Tristezza più del necessario mi stava facendo sprofondare in un circolo vizioso che mi toglieva energia, che mi ostacolava nel mio percorso, che mi deprimeva e che in definitiva non mi era utile.

La Tristezza è magica e trasformatrice, in dosi omeopatiche. Ma quando è in eccesso raffredda e indebolisce il Cuore, favorendo la malattia.

La Vita è troppo breve e preziosa per sprecarla in questo modo!

E così ho deciso di iniziare questo percorso, per la mia personale Guarigione.

Da ora in poi mi impegnerò a trovare ogni giorno un motivo o un’occasione per cui Gioire nella mia Vita ed essere grato.

Pubblicherò ogni giorno un messaggio positivo, che mi dia Guarigioia, appunto 🙂

Pubblicherò i contenuti qui sul blog, su Facebook e su Twitter. Se ti va puoi seguirmi anche lì.

Non saranno perle di saggezza o chissà quali frasi illuminanti. Saranno semplici condivisioni di ciò che mi aiuta a gioire nel mio quotidiano.

Lo faccio principalmente per me stesso, come un impegno che mi sto prendendo davanti a dei testimoni.

Ma lo faccio anche con la speranza che questo mio percorso possa essere di stimolo e di aiuto anche per altre persone, altri ricercatori che come me si sono ritrovati d’un tratto, smarriti e confusi, in questa Terra di Nessuno.

Che questo luogo possa essere come un’oasi, o anche solo un bicchier d’acqua, per voi Viandanti che state attraversando il Deserto della Trasformazione Interiore.

Guarigioia!

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